Intervista al duo Dany&Dany

Come scritto nell’aggiornamento precedente, riporteremo i post del vecchio blog Euromanga, per iniziare riproponiamo l’intervista fatta alle due autrici Dany&Dany fatta da Bunnykira ed Enry!

Le due Dany sono probabilmente tra gli autori di euromanga italiani più famosi e apprezzati sia in Italia che all’estero. Abbiamo chiesto loro di rispondere ad alcune domande per il nostro euromanga blog.

Per prima cosa, benvenute e grazie per avere accettato di rispondere alle nostre domande. 🙂

Grazie a voi! Ci fa piacere essere ospiti di un blog italiano in cui finalmente si dà spazio al fenomeno del cosiddetto Global Manga.

Com’è nata in voi la passione per i fumetti?

Ci ha accompagnate fin da piccolissime, di pari passo con la nostra passione per i cartoni animati giapponesi: il desiderio di appropriarci dei nostri personaggi preferiti e delle loro avventure era così grande da spingerci a disegnarli e a muoverli in quelle che erano vere e proprie storie a fumetti. Forse l’input originario è stato proprio la voglia di prolungare il divertimento oltre la durata dell’episodio televisivo di turno. Ne conserviamo ancora tanti di quei fumetti, eh-eh! ^_^ Poi sono arrivati i manga nelle edicole e nelle fumetterie… La manna! Il passo successivo, per noi è stato allontanarci gradualmente dai modelli da cui eravamo partite per creare qualcosa che fosse completamente nostro.

Vorremmo aggiungere un’osservazione che ci sta molto a cuore: c’è chi sostiene che l’invasione trentennale di cartoni e fumetti giapponesi abbia in qualche modo “rovinato” una generazione di lettori e fumettisti, strappandola da quelle che sono le radici del fumetto italiano e occidentale in genere. A nostro avviso non è corretto dire che siamo state “rovinate”, quanto piuttosto dire che siamo state attirate verso un mondo (il fumetto) che altrimenti non ci avrebbe mai neanche sfiorate. Riguardo a ciò, vorremmo sottolineare una cosa che è davanti agli occhi di tutti, ma che forse non è mai stata detta abbastanza chiaramente: il fumetto italiano e, più in generale, quello occidentale sono pensati e realizzati da uomini per un target di uomini, senza sfumature, senza se e senza ma. Nessuno, prima dell’avvento dei manga, si è posto il minimo dubbio che forse esisteva una fetta di mercato (e anche grossa) che non poteva sentirsi soddisfatta da quelle letture (Bonelli, “bonellidi” e supereroi): stiamo parlando delle donne, ovviamente, ma anche di tutti quegli uomini a cui non piacciono i prototipi dell’ eroe-investigatore che non invecchia mai o dell’altrettanto imperituro supereroe-culturista. Possiamo concludere dicendo che, se non fossero arrivati i Giapponesi, probabilmente noi non avremmo mai fatto le fumettiste, perché mai e poi mai potevamo sentirci coinvolte emotivamente e visivamente dai modelli che la maggior parte del fumetto occidentale ci proponeva.

Quali sono i vostri autori di riferimento?

Nel corso degli anni sono stati veramente molti: per quanto riguarda i primordi, non possiamo non citare Shingo Araki e Akemi Takada (come character designers), poi si sono succeduti Haruhiko Mikimoto, Rumiko Takahashi, Masakazu Katsura, Fuyumi Soryo, fino ad arrivare a Naoki Urasawa, secondo noi uno dei migliori autori giapponesi di manga, soprattutto per le sceneggiature. Per lo yaoi, infine, citiamo Youka Nitta e Kazusa Takashima.
Al di fuori del fumetto giapponese, poi, adoriamo incondizionatamente Neil Gaiman! ^_^
Dobbiamo dire, comunque, che alla nostra formazione fumettistica hanno contribuito moltissimo letteratura e cinema. Ci riferiamo in particolare a ciò che riguarda la scrittura e la sceneggiatura, più che al disegno.

 Quando e come nasce il duo artistico Dany&Dany?

Più di dieci anni fa, un nostro carissimo amico comune, il fumettista Mario Atzori, ci presentò e subito nacque un feeling particolare: avevamo talmente tante cose in comune e dei gusti estetici così vicini che decidemmo di unire le forze, fumettisticamente parlando, per realizzare il nostro sogno. Così nel 2002 vide la luce la nostra prima graphic novel realizzata a quattro mani: “La luna nel pozzo”. Da lì in poi, non ci siamo più separate. ^_^

Parlateci del vostro percorso verso la pubblicazione: i tipi di difficoltà incontrate ma anche le soddisfazioni… 🙂

Il primo impatto con l’editoria italiana non è stato incoraggiante.
Nel 1998 partecipammo all’ Expo-cartoon di Roma con una mostra nella sezione “giovani”, così approfittammo dell’occasione per sottoporre il nostro portfolio agli editori presenti in fiera. Purtroppo la risposta era sempre la stessa: “Siete brave, ma dovreste cercare di avere un tratto meno giapponese. A noi non conviene produrre fumetti italiani disegnati come i vostri, perché spendiamo meno a comprarli dal Giappone già fatti e collaudati.”. Questa era la verità nuda e cruda. Ed è una verità che vale tutt’oggi. In seguito, abbiamo comunque continuato a spedire il nostro portfolio a destra e a manca, nella speranza che la situazione potesse cambiare, ma la risposta era sempre invariata.

Così, decidemmo di creare un sito internet per avere una vetrina permanente, accessibile da tutto il mondo. La cosa funzionò: i nostri nomi cominciarono ad essere conosciuti all’estero, all’interno del grosso fandom di Anne Rice, grazie alle nostre fanart ispirate ai suoi romanzi delle Vampire Chronicles. Da cosa nacque cosa e presto fummo contattate dall’editor di una nuova casa editrice italiana, la Echo Communication, la quale ci commissionò una graphic novel a tema shonen ai lasciandoci completamente libere sullo stile di disegno: non ci sembrò vero! Accettammo subito. Per la Echo realizzammo “La luna nel pozzo” (2002) ed “Eikon” (2003). Purtroppo, però, dopo la seconda annualità la casa editrice chiuse i battenti. A quel punto, sperimentammo l’auto-produzione con un’altra graphic novel, questa volta a tema gotico-vampirico (non yaoi), e pubblicammo “Lemnisca”, sempre nel 2003. Il nostro fumetto fu subito notato da una casa editrice indipendente, la Indy Press, la quale ci propose di realizzarne una mini-serie. Il lavoro non vide mai la luce: facemmo giusto in tempo a realizzare la sceneggiatura completa della serie e una trentina di tavole quando la Indy Press chiuse senza alcun preavviso, dopo anni di onorata attività. Insomma una bella batosta per noi, a cui seguì un periodo di sconforto e di sfiducia. Ma la brace continuava ad ardere sotto le ceneri (^^), così, dopo vari incontri di “brain-storming” col nostro amico Massimo Dall’Oglio, decidemmo di buttarci nuovamente in un’auto-produzione. La visione di Massimo sul cosiddetto Global Manga era identica alla nostra, sebbene con esiti stilistici quasi agli antipodi e questa empatia artistica ci diede nuova linfa vitale: così nel 2006 pubblicammo due albetti: il suo “Donnell & Grace” e il nostro “Dàimones”, due episodi-pilota che avrebbero dovuto fare da apripista alle relative serie. Forse è vero che la fortuna aiuta gli audaci… fattostà che, subito dopo queste due pubblicazioni, Massimo cominciò a lavorare in Francia per Shogun e noi fummo contattate da una casa editrice tedesca, The Wild Side, e da una statunitense, Yaoi Press, per la cessione dei diritti de “La luna nel pozzo” ed “Eikon”. Negli ultimi due anni, abbiamo realizzato per Yaoi Press due nuove graphic novels “The lily and the rose” e “Anima” e il nostro primo artbook, “Dark Dreams”. Gli stessi titoli sono stati acquistati anche in Germania. Infine, la statunitense Tokyopop ci ha contattate per la cessione dei diritti di “Dàimones”, inserendo l’episodio pilota nel Pilot Program e pubblicandolo online.
Le nostre più grandi soddisfazioni professionali, in effetti, vengono dall’estero. Non ultimo l’invito nel 2008 come ospiti d’onore da parte di una delle più grandi fiere di anime e manga americane: l’Anime Central di Chicago. E’ un riconoscimento di cui andiamo molto orgogliose perché siamo state le prime autrici non giapponesi di manga ad essere invitate da una fiera statunitense. ^_^ Dal punto di vista umano, invece, non ci sono differenze tra Italia, Germania e Stati Uniti: il contatto col pubblico, di persona o via internet, per noi è un sostegno fondamentale che ci dà molta forza, soprattutto nei momenti più difficili. E’ bellissimo poter sentire così vivo l’affetto dei nostri lettori anche a distanza di anni.
E poi c’è la soddisfazione di fare un lavoro che ci piace dannatamente! E’ un lavoro duro sotto tutti i punti di vista, anche remunerativi, ma quando ti ritrovi in mano l’opera finita… non ci sono parole per descrivere la sensazione. ^___^

Qualche consiglio su come muoversi nel mondo dell’editoria?

Il consiglio principale è di farsi le spalle larghe e di non demoralizzarsi quando si ricevono delusioni o pareri negativi.
Per il resto, la trafila è sempre la solita: creare un portfolio da spedire alle case editrici via posta o via e-mail, oppure da portare di persona direttamente alle fiere.
Purtroppo, come avete sottolineato voi di Euromanga in un recente post, le case editrici italiane non sembrano aperte a nuove proposte, per lo meno a giudicare dalla struttura dei rispettivi siti. Infatti, spesso è completamente assente la sezione dedicata alle submissions e non si trova nemmeno un indirizzo e-mail specifico al quale spedire le proprie proposte. E’ come entrare in un salotto dove mancano i posti a sedere: il che è un controsenso, dato che l’elemento d’arredo fondamentale per un salotto sono proprio i posti a sedere. Pertanto, una via da non sottovalutare è quella di proporsi all’estero. Oggigiorno, grazie ad internet, è una cosa che si può fare facilmente. Tra l’altro, nei siti delle case editrici straniere è ben visibile a chi rivolgersi e come. ^^

I vostri manga sono pubblicati soprattutto all’estero, in particolare negli USA. Come mai questa scelta?

Più che una scelta, è stata una fortunata combinazione. Proprio nel momento in cui pensavamo che la nostra passione per il fumetto non avesse futuro, siamo state contattate da Yaoi Press, che ci ha dato modo di allargare i nostri orizzonti negli Stati Uniti e che nel tempo ha continuato a farci proposte che ci calzano come la scarpetta di Cenerentola: piena libertà di stile e narrazione.
Intendiamoci, non bisogna credere che all’estero ci sia l’Eldorado… Quest’anno la crisi c’è e si fa sentire. Negli Stati Uniti, molte case editrici hanno chiuso e quelle che resistono hanno dimezzato la loro produzione. Ma sicuramente il mercato è più sfaccettato e la mentalità degli editori più dinamica.

Cosa ne pensate della situazione degli autori in stile manga in Italia?

Di sicuro pensiamo che partano svantaggiati, per tutta una serie di pregiudizi verso il Global Manga e di etichette dispregiative che spesso e volentieri si accompagnano ad autori come noi. Il che non vuol dire che per tutti gli altri autori, disegnatori o sceneggiatori sia una passeggiata, visto che il mercato italiano è tutt’altro che fiorente. Però, è anche vero che ci sono dei segnali positivi ultimamente, proprio in direzione del Global Manga. Ne è un fulgido esempio la pubblicazione di “Underskin”, scritto da Andrea Iovinelli e disegnato da Massimo Dall’Oglio. Anche se non si tratta di una produzione, ma dell’acquisto dei diritti di un fumetto già pubblicato in Francia, è comunque un passo epocale per l’Italia che una casa editrice grossa come la BD abbia scommesso su quello che è a tutti gli effetti un fumetto in stile giapponese “made in Italy”. Speriamo che questa esperienza editoriale possa decretare un’apertura del mercato in questo senso.

Parlateci del vostro ultimo lavoro, ANIMA.

“Anima” è la nostra graphic novel più recente, uscita il Dicembre scorso per Yaoi Press negli Stati Uniti. La storia ha un’ambientazione retro-futuristica, una sorta di steam-punk sui generis che ci ha permesso di avere piena libertà sulle architetture, sulla tecnologia e sui costumi (dallo stile vittoriano al gotico moderno). Racconta dell’amore tra un giornalista d’inchiesta cinico e disilluso e un étoile internazionale di balletto succube del proprio ambizioso mentore. Colonna portante della trama è il dualismo tra androidi/esseri umani; in mezzo, si succedono poi rivelazioni, ricatti, suspence e sacrifici che rendono la trama di “Anima” bella succulenta come piace a noi. ^_^
Come anche per “The lily and the rose”, i tempi di realizzazione sono stati piuttosto ristretti: 5 mesi circa per 140 pagine di fumetto. Un suicidio. Però dobbiamo ammettere che l’esperienza ci è servita molto a maturare! Tanto che, dal punto di vista grafico, “Anima” è senz’altro la nostra opera più riuscita, finora. ^_^

ANIMA è in finale per il miglior manga originale in lingua inglese del 2008 su About.com, ve lo aspettavate?

No, ci ha colte totalmente a bocca aperta! La notizia ci ha fatto un immenso piacere, perché è la prima volta che sentiamo di una classifica che contempli il Global Manga! Un altro segnale di come l’attenzione verso questo fenomeno stia aumentando. Non possiamo che augurarci che la tendenza sia in crescita. ^_-/
Tra l’altro, “Anima” è stato nominato come finalista anche in un’altra classifica, quella come Best New Yaoi of 2008, sempre da About.com. In questa classifica, la nostra graphic novel concorre assieme a nomi di manga-ka giapponesi del calibro di Youka Nitta e Ayano Yamane, ovvero dei mostri sacri dello yaoi. E’ già un onore indescrivibile per noi essere nominate accanto ad autrici del genere!

Potete parlarci anche di La belle dame sans merci, con cui state partecipando al MIMC (Morning International Manga Competition)?

Il retroscena della realizzazione de “La belle dame sans merci” è tragicomico: avevamo appena finito di consegnare le tavole di “Anima”, quando ci siamo rese conto che ci restavano appena dieci giorni per scrivere e disegnare una storia per il MIMC! Panico totale! Il minimo di tavole richiesto dal bando era 12 e tante ne abbiamo fatte. Non avevamo il tempo materiale per farne di più. Abbiamo spedito il plico sul filo del rasoio e, non avendo avuto modo di controllare e ricontrollare le tavole (com’è nostro solito), ci è sfuggito un errore buffissimo: uno dei due protagonisti, caratterizzato da una barbetta, è completamente sbarbato in un’inquadratura! :)))
Comunque, in dodici tavole abbiamo potuto giusto creare una suggestione, non una vera e propria trama: due studiosi di paleoantropologia appassionati di mistero si danno appuntamento in riva ad un lago dove, secondo la tradizione del posto, quella notte si sarebbe manifestato un fantasma dalle sembianze femminili, portatore di morte. La situazione si rivelerà molto sorprendente sul finale e il mistero lascerà spazio ad un altro mistero. Non appena verranno pubblicati i risultati del concorso, metteremo la storia online per intero (tanto non crediamo certo di vincere! ^^”’).

Avete qualcos’altro in cantiere? Qualche anticipazione? 😀

Di sicuro proseguiremo la nostra collaborazione con Yaoi Press e The Wild Side, anche se al momento stiamo lavorando su due nuove graphic novels non yaoi. Non diciamo altro per scaramanzia, perché non c’è ancora niente di definito.

Grazie per la vostra disponibilità, vi auguriamo buona fortuna!

Grazie a voi per lo spazio che ci avete dedicato! Ricambiamo l’augurio per il vostro splendido blog e salutiamo tutti i vostri lettori.

 Dany&Dany BLOG

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